Teatro

20 e  21 Agosto 2016 Lemon Night 2016

“Memorie di un viaggio“

Percorso teatrale itinerante a cura di atellana

“Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni, gli aranci dorati rilucono fra le foglie scure,
una mite brezza spira dal cielo azzurro, il mirto immoto resta e alto si erge l’alloro,
La conosci tu, forse? Laggiù, laggiù
Con te, amore mio, io vorrei andare“

(Johann Wolfgang von Goethe)

 

Così descrisse queste meravigliose terre il grande scrittore e poeta tedesco Goethe, quando, sui sentieri di un’incontaminata Costa d’Amalfi, attraversò questi luoghi meravigliosi, ammaliato dalla magia di un’Italia
ancora ricca di colonne e statue misteriosamente emerse dalla terra, testimoni dei fasti delle antiche
colonie greche o della grandezza dell’impero di Augusto. Dopo di lui tanti altri “viaggiatori”, scrittori e poeti,
giunti dalle grigie e nevose terre del Nord, si sono lasciati avvolgere dal sole caldo e da paesaggi suggestivi,
evocativi di leggende e tradizioni ancestrali.

Ed ora seguite le orme di un’ideale viaggiatore che, dall’alba al tramonto, visiterà questi luoghi. Fatevi
guidare e riempite i vostri cinque sensi di una costa ancora vergine, un paesaggio silenzioso, interrotto qua
e là… dai canti ‘a fronne ‘e limone, lontani rintocchi di campane, preghiere, risa, leggende e speranze di
una provvidenziale pesca o di un prospero raccolto di limoni, suggestioni e sentimenti che riempivano la
quotidiana semplicità di pescatori, contadini, madri, figlie e bambini.

Le Scene

 

I  SCENA:  “ ‘A Sirena  ‘a  mmare

IL  VIAGGIATORE: Giuseppe Pisacane; IL  PESCATORE: Franco Cioffi; MARIA (la moglie): Angela Di Lieto; TATORE (l’aiutante): Raffaele  Scala; CHITARRA: Roberto Pisani

E’ l’alba: Il  nostro  viaggiatore arriva a Maiori in barca: rimane estasiato dal paesaggio. Man mano che la  barca  si avvicina a riva, il poeta dà forma ai suoi pensieri e trascrive le antiche leggende che narrano di un  pescatore e di sua moglie mentre preparano la barca per la pesca.

 

II SCENA: “ La Diva del mare, l’Assunta nel ciel”

IL VIAGGIATORE: Gaetano Vitagliano; IL PRETE: Gaetano Di Lieto; I POPOLANA: Serena Crivelli; II POPOLANA: Martina Marciano; III POPOLANA: Rosa Tortorella; I CHERICHETTI: Luigi Gambardella e  Massimo Anastasio BANDA MUSICALE: Aldo Buonocore (clarinetto), Dario Ferrigno (clarinetto), Francesco Fattorusso (percussioni).

Dopo aver sostato nel borgo marinaro, il viaggiatore risale la strada attraverso irte scale e s’imbatte in una  processione: è festa a Maiori! Devote popolane intonano inni gioiosi alla Madonna venuta dal mare e con il  loro parroco ricordano il miracoloso ritrovamento del prezioso simulacro della Madre con in grembo il divin Bimbo.

III   SCENA:  ”Di su da grado a grado affaticate portan i pesi loro le villanelle

IL  VIAGGIATORE: Mattia Ruocco; NANNINA (trasportatrice incinta): Tiziana Esposito; CARMELINA (trasportatrice): Rossella Russo;  PREZZETELLA (I lavandaia): Assunta  Savastano; SISINA: (II lavandaia): Anna Guida;  DONNA  CARMELA:  Lucia  Maiorano; FISARMONICA : M° Candido  Del Pizzo.

E’ ormai pomeriggio assolato e salendo per i vicoli che si inerpicano per le colline, il viaggiatore s’imbatte in un gruppo di donne, trasportatrici di limoni e lavandaie: il loro dialogo, tra i pettegolezzi e il resoconto della raccolta, diventa molto acceso e ricco di sorprese clamorose.

 

IV  SCENA: “Davanti ad una locanda uomini e donne danzavano la tammorra”

IL VIAGGIATORE: Danilo Manzi; PAPELE (l’oste): Rosario Fronda; MENECHELLA (la moglie): Simona  Staiano;  TAMORRARO: Carmine  Ferrara.

Si è fatta quasi sera e scendendo dalle colline il viaggiatore trova su una marina una locanda. Viene invitato  da un simpatico oste che gli dà ospitalità e insieme alla sua simpatica moglie faranno gustare i maccheroni,  pasta tipica di queste zone e lo coinvolgeranno in una festosa tammurriata, a conclusione  del pellegrinaggio  al santuario dell’Avvocata. I devoti, a fine giornata, ringraziano la Vergine con una festosa danza tra nacchere e tammorre.

V  SCENA:  “ Le vaghe passioni mi spingono a lasciare questi lidi”

VIAGGIATORE:  Francesco D’Amato;   LA MADRE: M.Claudia Di Lauro;  PESCATORE:  Massimiliano Bottone;  LA  MOGLIE: Enza Cobalto;  CHITARRISTA: Manuele Rispoli.

E’ ormai sera inoltrata. La barca riporta il viaggiatore nei suoi luoghi freddi del Nord, mentre un‘altra  imbarcazione ritorna: il pescatore abbraccia sua madre e sua moglie rallegrandosi della buona pesca e ringraziando la Madonna per l’ennesima provvidenza divina.

 

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