Teatro 2017

ITINERARIO ARTISTICO
Attraverso Via Accola e Via Ercole

MASANIE’… URBIS REX!

Direzione artistica e regia
Costantino Amatruda

“Popolo, po’! Io songo ‘o populo”. Queste parole riecheggiarono il 16 luglio 1947 a Napoli,
in Piazza Mercato, durante la processione della Madonna del Carmine.
A gridarle con forza fu un pescivendolo, Tommaso Aniello d’Amalfi, la cui parabola rivoluzionaria si consumò nell’arco di pochi giorni: da capo della rivolta a vittima ingloriosa delle cospirazioni della nobilità e del clero nonché dei suoi stessi amici, sobillati dai potenti per soffocare il desiderio di libertà di una popolazione vessata dal malgoverno. La figura di Masaniello, che ancora oggi è oggetto di interesse da parte degli storici, è divenuta fonte di ispirazione per diversi soggetti teatrali. A partire da queste suggestioni, il regista Costantino Amatruda offre una personale rielaborazione del mito di Masaniello in cui musica, parole e danza si fondono in un messaggio ancora attuale: rivendicare i propri diritti in una società apparentemente aperta ma purtroppo ancora votata
all’individualismo e non alla ricerca del bene comune.

Prologo: “‘O cunto ‘e Masaniello”

VOCI: Valeria Marrazzo/ Lucia Majorano
FISARMONICA : M° Candido Del Pizzo
CHITARRA : Roberto Pisani
TAMMORRE: Gabriele Accongiagioco

I scena: “Vola, Masanie’!”

Il popolo, immiserito ed oppresso dalle tasse, ripone i suoi
desideri e le sue speranze in Masaniello, nuovo re di Napoli.

CONCETTA: M.Claudia Di Lauro
ADELINA: Assunta Savastano
PESCATORE: Gaetano Di Lieto
FRUTTIVENDOLO: Manuel Buonocore
TAMMORRE: Michele D’Amato

II scena: “‘A prucessione de la Madonna de lu Carmene”

I Lazzari, guidati da Masaniello, si preparano per la solenne processione in onore della Vergine, ma Grazia, sorella del pescivendolo, preoccupata per le canne portate a casa, presagisce l’imminenza della rivolta.

GRAZIA: Tiziana Esposito
I POPOLANO: Simone Gambardella
II POPOLANO: Martino Abbate

III scena: “Fora! Fora li gabbelle!”

La rivolta è scoppiata. Gli animi dei commercianti a Piazza Mercato si sono infervorati.
La voce della ribellione ormai si è fatta più forte.
I venti rivoluzionari soffiano su una fiamma che sta crescendo fino a quando non diverrà fuoco inestinguibile.

I VENDITORE: Franco Cioffi
VENDITRICE: Simona Staiano
IL GABELLIERE: Domenico Bottino
II VENDITORE: Raffaele Scala

IV scena: “Urbis rex”

Masaniello è diventato “urbis rex”, re della città.
Egli sobilla il popolo, ma le lusinghe del Vicerè e l’astuzia della Viceregina, mediate dall’opera di persuasione del Cardinal Filomarino, lo condurranno dalla gloria alla follia, dalla vita alla morte.

MASANIELLO: Giuseppe Pisacane
LA VICEREGINA: Angela Di Lieto
IL VICERE’: Rosario Fronda
IL CARDINALE FILOMARINO: Francesco D’Amato
CORPO DI BALLO: ASS. SERENADE : Scuola di danza diretta
dalla M° Patrizia Scarpati – Maiori

V scena: “Il pianto di Bernardina”

Masaniello, “re senza na casa, re mancu nu mese”, è diventato “nu povero Cristo” tradito dai suoi amici, gli stessi che gridavano insieme a lui: “Fora li gabbelle!”
Ora a consolarlo è rimasto solo il lamento di sua moglie Bernardina, anch’essa vittima della cattiveria dei popolani.

BERNARDINA: Andrea Liotti
TAMMORRE: Generoso Ferrara